Costi di un mutuo tra privati

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Grazie alla sottoscrizione di un mutuo tra privati potremo acquistare un immobile con il supporto finanziario di un cittadino comune – e non di una banca per esempio. Essendoci in ballo una cifra consistente dovremo provvedere a rendere il mutuo prima di tutto legale, e poi registrarlo al fine di tutelare entrambe le parti coinvolte. Questa soluzione è meno dispendiosa rispetto a quella convenzionale, ma è bene specificare che un mutuo – anche se tra privati – prevede comunque dei costi imprescindibili.

Tra questi troviamo:

      Gli interessi. Se il prestito è di carattere fruttifero significa che prevede che ci siano degli interessi. La natura del finanziamento va specificata sul contratto di sottoscrizione, e il tasso applicato deve essere conforme a quello stabilito da Banca d’Italia. Tale valore viene reso pubblico dalla banca periodicamente, e non possiamo in alcun modo superarlo altrimenti il nostro sarà un prestito usuraio – e quindi illegale.

      Le spese di registrazione del contratto. Secondo la legge un prestito tra privati che superi il valore di 3 mila euro deve essere regolamentato da un contratto. Tale documento si può redigere insieme a un notaio, oppure tramite scrittura privata, su fogli appositi che si possono reperire facilmente in un negozio di articoli per l’ufficio. Per rendere però il contratto un documento effettivo dovremo spendere dei soldi per registrarlo e apporvi marche da bollo. L’imposta di bollo ha un costo pari a 14,62 euro ogni quattro facciate del contratto. Per registrarlo dovremo poi pagare un’ulteriore tassa. L’imposta di registro è pari al 3 % del valore del mutuo stesso. Non dovremo pagarla solo nel caso in cui la sottoscrizione del contratto avviene per corrispondenza. Se il richiedente decide di accendere un’ipoteca sull’immobile come garanzia di restituzione del denaro, allora dovremo provvedere a pagare anche l’imposta di registro sull’ipoteca. Il suo prezzo è pari allo 0,50 % del valore relativo, mentre invece l’imposta ipotecaria vera e propria ha un costo pari al 2 % del costo dell’immobile. Questa tassa è da pagare solo se appunto sfruttiamo un’ipoteca come garanzia del mutuo stesso.

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